07 Mar

ARTE E CHIMICA, I DIALOGHI DEL FARNESE

Da sempre l’arte e la chimica sono strettamente collegate: con i vari pigmenti, dal nero del carbone, il rosso dell’ematite e l’ocra dell’ossido idrato di ferro già presenti nell’arte del paleolitico, fino alla varietà di colori che conosciamo oggi nati dallo sviluppo della chimica industriale. Numerose tecniche di caratterizzazione fisico-chimiche sono state sviluppate per studiare questi materiali che compongono le opere d’arte al fine di comprendere la loro evoluzione nel tempo, prevenire il loro deterioramento e facilitare il lavoro dei restauratori.

Se ne discuterà venerdì 15 marzo presso Palazzo Farnese a Roma con eminenti specialisti che illustreranno l’argomento con esempi concreti spaziando nei vari periodi della produzione artistica: Adriano Zecchina, Professore emerito di chimica all’Università degli studi di Torino, membro dell’Accademia nazionale dei Lincei, autore dell’opera Alchimie nell’arte – La chimica e l’evoluzione della pittura (Zanichelli, 2012); Odile Eisenstein, Professoressa emerita di chimica presso l’Institut Charles-Gerhardt di Montpellier, membro dell’Académie des Sciences; Loïc Bertrand, direttore del laboratorio IPANEMA, rappresentante francese presso l’infrastruttura europea di ricerca sull’Heritage Science E-RIHS e Costantino d’Orazio, storico dell’arte e curatore al MACRO.

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