Progetto di ricerca su affreschi di Saturnino Gatti

Cari Soci,
sono davvero lieto di comunicarvi che la nostra Associazione ha appena stipulato una Convenzione Scientifica con il Segretariato Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo per l’Abruzzo. L’iniziativa, avviata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e i comuni del Cratere, è finalizzata allo studio archeometrico di un importante ciclo di affreschi nella Chiesa di San Panfilo in Tornimparte (AQ) realizzato lungo la volta e le pareti perimetrali del catino absidale da Saturnino Gatti (1491-1494), allievo del Verrocchio, e dai suoi collaboratori.
Ulteriori informazioni storico-artistiche sul sito di studio sono disponibili a questo link: http://www.comune.tornimparte.aq.it/index.php?id=39&oggetto=9

Il progetto di ricerca proposto da AIAr, condiviso e approvato con la stipula della convenzione scientifica, prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. caratterizzazione dei materiali originali delle stesure a fresco e delle finiture a secco;
  2. identificazione della tecnica esecutiva propria di Saturnino Gatti e delle modalità di organizzazione del cantiere quattrocentesco per la realizzazione del ciclo pittorico;
  3. mappatura delle aree di rifacimento e identificazione dei materiali di restauro sovrapposti nel corso di pregressi interventi conservativi (documentati e non);
  4. documentazione, mappatura e comprensione dei fenomeni di degrado (in atto o pregressi) delle superfici pittoriche e delle strutture architettoniche su cui insistono;
  5. analisi del microclima del sito e verifica del livello di inerzia dell’edificio rispetto alle condizioni esterne;
  6. rilievo fotogrammetrico digitale ai fini della documentazione dello stato di conservazione del manufatto architettonico e delle pitture.

Tutti i risultati delle indagini contribuiranno alla conoscenza e alla promozione di questo prezioso bene culturale ancora poco conosciuto e, soprattutto, a supportate la progettazione dell’intervento di restauro che a breve interesserà gli affreschi e l’edificio religioso che li custodisce.

Ancora una volta la comunità AIAr ha la possibilità di contribuire, in maniera corale, a definire e diffondere le buone pratiche nel settore della conservazione sottolineando l’importanza del coinvolgimento della figura dell’Esperto Scientifico fin dalla prima fase di un intervento conservativo, quella appunto della progettazione, come anche di un approfondimento analitico per lo studio della tecnica di artisti ancora inediti dal punto di vista archeometrico.
Questa nuova attività di ricerca vuole infatti ripetere il modello organizzativo messo in campo con successo durante l’esperienza conclusasi lo scorso anno che ha visto molti dei gruppi di ricerca afferenti all’AIAr impegnati nello studio archeometrico delle lastre tombali dipinte conservate presso il Museo Archeologico di Paestum, iniziativa coordinata e promossa dall’ex presidente Carmine Lubritto e dal direttore del Parco Archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel.
Con lo stesso spirito di collaborazione e di confronto che contraddistingue la comunità AIAr che ha sempre voluto promuovere un approccio alla ricerca multidisciplinare e interdisciplinare, insieme al Consiglio Direttivo propongo a tutti i Soci una nuova Call per la partecipazione a questa nuova iniziativa.

Chi tra i Soci voglia manifestare il proprio interesse e confermare l’impegno a eseguire indagini in situ o presso i propri laboratori per il raggiungimento degli obiettivi del progetto di ricerca dovrà inviare e-mail all’indirizzo presidente@associazioneaiar.com entro il 7 dicembre 2020 indicando:

  1. il nome dei soci del gruppo di ricerca che parteciperanno al progetto, segnalando tra questi il referente;
  2. la/e metodologia/e d’indagine che si intende mettere a disposizione in riferimento agli obiettivi indicati nel progetto e alla tipologia di materiale oggetto dello studio. Si precisa che ulteriori indagini finalizzate a approfondimenti non già previsti nel progetto ma utili per la ricerca sul ciclo di affreschi possono essere proposte e saranno valutate dal gruppo di coordinamento delle attività costituito dal Presidente e dai membri del CD o altri referenti scientifici nominati ad hocdal CD;
  3. la disponibilità a effettuare le indagini in situ tramite strumentazione portatile (indicare eventuali preferenze di date nel periodo di tempo tra gennaio e marzo 2021) o a eseguire analisi su campione presso la propria struttura;
  4. il proprio impegno a realizzare le analisi e fornire il report con i risultati ottenuti entro 30 giorni dall’esecuzione delle indagini in situ o dalla ricezione/prelevamento dei campioni (fatta eccezione per i campioni che richiedono tempi di preparativa lunghi).

Successivamente, sulla base delle adesioni al progetto e tenendo conto delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria Covid-19 secondo i DPCM attualmente in vigore e quelli che saranno pubblicati nei prossimi mesi, saranno costituiti dei gruppi di lavoro nazionali per tipologia di indagine/obiettivo del progetto, concordando il calendario e stabilendo modalità organizzative specifiche per la realizzazione delle analisi.
Ogni gruppo di lavoro istituito sarà coordinato da un membro del CD o altro responsabile scientifico dallo stesso nominato al fine di coordinare modalità e tempistiche delle attività di ricerca e della restituzione dei dati ottenuti.
Al fine di favorire la partecipazione di più gruppi di ricerca e garantire una quanto più completa integrazione tra le competenze e le conoscenze esistenti tra i ricercatori AIAr, il Coordinamento si riserva, nel caso di sovrapposizioni, di selezionare una o più tra le tecniche di indagine, tra quelle proposte per ciascuna candidatura, per ottimizzare risorse e tempistiche del progetto secondo criteri condivisi con l’intero gruppo di ricerca.

I costi di trasferta per il raggiungimento del sito di studio saranno coperti dai fondi messi a disposizione nei termini della convenzione scientifica stipulata con il Segretariato Regionale del MIBACT per l’Abruzzo. Si prevede, inoltre, la copertura dei costi di vitto e alloggio presso una struttura convenzionata per la trasferta di un massimo di 3 persone per ciascun gruppo di ricerca partecipante.
Come per il precedente progetto AIAr condotto a Paestum, anche in questo caso i risultati dello studio potranno essere oggetto di pubblicazione scientifiche a seguito di approvazione delle Istituzioni referenti.

Sicuro dell’interesse e della partecipazione di molti tra Voi,
Il Presidente AIAr
Mauro La Russa