Sono Chiara Da Pieve e attualmente sto frequentando il primo anno del corso di Laurea Magistrale in Conservation Science and Technology for Cultural Heritage presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il mio primo approccio all’archeometria è avvenuto durante il percorso di tirocinio per stesura tesi a conclusione del percorso di Laurea Triennale presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca.
Durante il tirocinio mi sono occupata della caratterizzazione dei pigmenti impiegati per la realizzazione delle pitture murarie presenti all’interno del Castello di Pandino (Cr) tramite l’ausilio di tecniche spettroscopiche non invasive quali Raman e FORS. Parallelamente al percorso magistrale che sto seguendo attualmente in Ca’ Foscari, mi è stata data la possibilità grazie al laboratorio LAMBDA, di contribuire a una ricerca che è stata oggetto di presentazione durante lo scorso Convegno AIAr tenutosi lo scorso febbraio a Pisa e nel presente Congresso ISA sotto forma di Poster. Essendo ancora alle prime armi mi sono cimentata nella preparazione dei mock-ups realizzati con miscele di pigmenti organici e inorganici miscelati in diverse proporzioni e successivamente analizzati con tecnica di fluorescenza a raggi X.
Il congresso ISA 2026 tenutosi a Torino è stato un’esperienza molto arricchente e mi ha permesso di interloquire e ascoltare progetti sviluppati da ricercatori provenienti da diverse nazioni, che hanno sviluppato nuove metodologie per investigare diversi ambiti del patrimonio culturale.
Personalmente mi sono interfacciata con ragazzi, più o meno della mia età, attualmente impegnati in progetti di dottorato o post-dottorato in diverse parti d’Europa. Le loro ricerche erano principalmente focalizzate sullo studio di manufatti e reperti archeologici, un ambito a me non familiare ma di grande interesse oltre che sull’archeozoologia, ambito a me totalmente sconosciuto.
Essendo ancora una studentessa le mie curiosità e le domande che ho posto loro erano principalmente incentrate sulla ricerca di un progetto di dottorato e sulle motivazioni che li hanno spinti a scegliere un percorso rispetto ad un altro. Sono contenta che i miei professori dell’Università di Milano-Bicocca mi abbiano incoraggiato a partecipare a questo Congresso Internazionale, che mi ha aperto a nuovi ambiti di studio ai quali si può applicare l’archeometria per poter valutare più attentamente ciò che sarebbe per me più interessate e stimolante come progetto di tesi magistrale.
Partecipare a questi congressi mi rende consapevole della scelta fatta ormai quasi un anno fa, ovvero quella di proseguire gli studi… ora più che mai cresce in me la voglia di proseguire la mia “carriera” nell’ambito della ricerca, iniziando dapprima con la conclusione del mio percorso magistrale e l’inizio del programma di dottorato.
Accingendomi a concludere il primo anno di Magistrale e pronta per il secondo anno che trascorrerò all’Universidade Nova de Lisboa, spero il prossimo anno di poter presentare in prima persona un mio progetto che possa essere anche l’incipit della mia tesi magistrale.

