ISA 2026 Magalini

ISA2026 – Archeometria dietro le quinte

Grazie al supporto dello sportello Giovani AIAr ho potuto partecipare a ISA2026, il 45ᵗʰ International Symposium on Archaeometry, svoltosi dal 18 al 22 maggio a Torino, con un contributo poster dal titolo “Provenance investigation of raw lapis lazuli used from the Nile to the Indus Valley (3rd-1st millennium BCE): a multi-technique approach based on ion beams”, in cui ho cercato di riassumere i principali risultati dell’intensa attività di ricerca svolta durante il mio percorso di dottorato.
L’elevato numero di contributi ha reso le sessioni poster ricche e stimolanti, e la splendida cornice di Palazzo Reale in cui si sono svolte è stata aperta al pubblico per tutta la durata del convegno. Più in generale, ISA2026 è stata un’esperienza veramente a 360°: innanzitutto scientifica, internazionale e dal forte carattere interdisciplinare. Con l’assenza di sessioni orali parallele, il simposio ha favorito il contatto con argomenti anche molto lontani dalle proprie attività di ricerca, fornendo spunti su aspetti tecnico-analitici e metodologici, ma soprattutto stimolando un senso di comunità e una più strutturata consapevolezza circa la complessità che si cela dietro il termine “Archeometria”.
Quello che però ha reso speciale questo convegno per me è stata la possibilità di far parte del Comitato Organizzatore del simposio e di confrontarmi per la prima volta con la complessità della macchina logistica dietro a eventi di questa scala. Mi sono occupata prevalentemente dell’interazione con le aziende che hanno supportato il convegno, del supporto tecnico per le presentazioni in sala e dell’ottimizzazione via codice dei processi per la produzione e l’invio della
documentazione. Per me è stata una preziosa esperienza formativa sotto vari punti di vista, arricchita soprattutto dalle persone con cui ho collaborato in questi mesi di preparativi, che con grande dedizione e professionalità si sono spese affinché tutto andasse per il meglio.
È stato un congresso molto partecipato, con giorni frenetici ma resi gratificanti dalla competenza e dall’entusiasmo trasmessi dai ricercatori e dalle ricercatrici presenti a questa edizione di ISA, che ha acceso per una settimana i riflettori dell’archeometria mondiale sull’Italia.

Marta Magalini

AIAr si racconta

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